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 Guccini
   Cari lettori di Albert Blog torno a scrivere un Post nel periodo di Pasqua, quando generalmente si parla di Morte e Resurrezione. E proprio in questi ultimi giorni, o meglio in queste ultime settimane, mi sono chiesto spesso : “ma come siamo arrivati a dover vivere tutto questo?”  Oppure : “come lo racconterei il mio 2020 - l’anno del Coronavirus nel mondo - al mio nipotino?”

   E mentre riflettevo mi è tornata subito in mente la famosa canzone di Guccini - che dà il titolo a questo Post - e che ai tempi del Liceo e dell'Università cantavo a squarciagola. A quei tempi c’erano veramente tante speranze e fermenti nella società ... e anche io pensavo di poter fare la differenza. 

   Mi sono iscritto a Psicologia proprio per questo motivo ... anche se poi sono diventato un insegnante. La vita a volte è strana e ti fa percorrere sentieri che non avresti mai immaginato di seguire. Guccini tra poche settimane compirà 80 anni e molti della sua generazione in questi giorni (in Italia e nel Mondo) sono stati spazzati via dal virus. Sì parlo proprio delle persone che oggi vengono considerate POCO UTILI o almeno NON INDISPENSABILI alla società.

   Come siamo arrivati a questa follia? Cosa abbiamo sbagliato? Proviamo a ripercorrere brevemente gli ultimi decenni per cercare di capire insieme, in fondo posso dire che ‘io c'ero’ ... e ricordo davvero tutto. La mia generazione ha visto scorrere davanti ai suoi occhi il ‘68, certo ero piccolo ma ricordo bene i fatti di quegli anni in Italia, ad iniziare dalla morte di Antonio Annarumma a Milano. Ero alle medie, ma già capivo che era un momento topico quell’inverno del ‘69. E anche a Roma, qui all’Universitá, quando nel ‘77 assistevo alle manifestazioni contro la Polizia a San Lorenzo al grido di ‘Poliziotto fa fagotto, arriva la P38’. Il sequestro e l’omicidio di Aldo Moro erano i nostri unici ‘serial’ ... in quegli anni che ancora non conoscevano la parola NETFLIX ... anche se purtroppo non erano delle fiction ma solo la nuda e cruda realtá ... che annunciavano e portavano a compimento gli ‘anni di piombo’. 

   Sono cresciuto negli anni del boom economico (anni 60) e poi quando l’Italia entrò nel G7 (anni 70-80), diventando uno dei più potenti paesi al mondo, mi sono laureato e poi anche sposato. Negli anni ‘90 ho assistito alla fine della Prima Repubblica, quando si sperò che tutto potesse cambiare. E cambiò, ma decisamente in peggio. Poi ho sperato anche io, come tanti, in una Europa unita e giusta (verso la Fine del secondo millennio) ed invece è arrivato solamente l’Euro. E in questi drammatici giorni vediamo quanto poco questa Europa, che non è affatto solidale, possa darci una mano. Nel 2011 arrivò la crisi economica alla fine della quale si infiltrarono nei palazzi della Politica personaggi INCAPACI e SCIACALLI ... cioè una buona parte della classe politica che attualmente ci rappresenta. Ecco, appunto, "ci rappresenta". Se siamo giunti a questo un motivo ci sará. Perchè siamo rappresentati in Parlamento da gente che non crede allo SBARCO SULLA LUNA o da fanatici NOVAX e POPULISTI da strapazzo? Perchè sono stati eletti da milioni di italiani che nel 2020 ancora credono alle favole e alle bufale che vengono propinate quotidianamente da persone interessate solo ed esclusivamente al loro tornaconto personale (o di bottega).

   Nella prima metá del secolo scorso fu la RADIO il megafono delle dittature (come sostenne il ‘profeta’ dei mass media M. McLuhan inventore del Villaggio Globale), oggi sono i SOCIAL che aiutano ad intontire ed anestetizzare ‘poveri uomini’ e ‘povere donne‘ che preferiscono dare in appalto ad altri le decisioni fondamentali che condizioneranno per sempre le loro vite. Non sono i ‘Poteri forti’ che ci opprimono ... siamo noi che abbiamo dato ad altri ... firmando una resa incondizionata ... una fiducia davvero mal riposta ed autodistruttiva. A che serve avere un PIL a 2 cifre se poi non abbiamo il tempo di godere i frutti delle nostre fatiche? Lavoriamo per i due terzi della nostra vita come ‘schiavi’ ... per arrivare all’agognata pensione ... che spesso non riusciremo a godere a causa di una salute cagionevole e di nuove malattie che ogni anno si affacciano sul nostro Pianeta (spesso causate dai nostri scellerati comportamenti).

   È una folle corsa senza senso ... senza una meta ... senza un perché ... Allora, almeno adesso che siamo chiusi in casa (non per nostra scelta), fermiamoci a RIFLETTERE. Volgiamo indietro lo sguardo e troviamo il coraggio di chiedere scusa alle generazioni che ci hanno preceduto e avevano lottato e combattuto per il cambiamento e che oggi stiamo liquidando sbrigativamente con frasi disumane del tipo : ”tanto sono vecchi e malati ... dovevano morire per far posto ad altri”. E chiediamo scusa ai nostri figli e ai nostri nipoti, che oggi hanno solamente un assaggio di quello che li aspetterà nei prossimi anni, anche e soprattutto a causa nostra.

   Ma il ‘mea culpa’ non basta, è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche e smettere di delegare le scelte importanti all’imbonitore di turno che in momenti come questi è sempre pronto a farsi avanti, magari travestito da Messia. L’alternativa è drammatica ed è ben rappresentata da un’altra canzone di Guccini: NOI NON CI SAREMO ! E non sarà una guerra atomica a spazzarci via (come si temeva negli anni 60) ma solo la nostra stupidità e la nostra idiozia ... o qualche malattia diffusasi troppo rapidamente a causa di una miope e scellerata GLOBALIZZAZIONE.

   Riflettiamoci ... e non perdiamo quest’ultima occasione di ‘essere umani’

 

 

" Forse DIO non è ancora morto ...

ma NOI non stiamo affatto messi bene ! "
 

 

   

Alberto