Contenuto principale

 Statistica
   Cari amici e lettori di Albert Blog è passato un po di tempo dal mio ultimo articolo.

   Nel mese di Gennaio sono stato molto impegnato e non ho potuto scrivere nulla e come vedete mi sono ridotto alla fine di Febbraio per scrivere questo articolo. Mi farò perdonare e nei prossimi mesi recupererò il tempo perduto scrivendo ben due articoli in un solo mese, probabilmente durante l’estate. 

   Ma ora passiamo al tema di questa riflessione: le elezioni politiche. Il 4 marzo si avvicina, mancano solo una manciata di ore; vi devo confessare che da 42 anni (come ogni bravo cittadino) faccio sempre il mio dovere e vado a votare. 

   Con il passare del tempo però la disaffezione verso la cabina elettorale è cresciuta in maniera esponenziale e non basta più "turarsi il naso", come si diceva negli anni 80, ai tempi della DC, per superare il forte disagio che, a volte, questa scelta comporta.

   A quei tempi c'era ancora la Prima Repubblica ed eravamo appena usciti dal terrorismo interno delle Brigate Rosse e dal terrore dei neofascisti. C'erano le stragi, nelle piazze, sui treni e nelle banche; il confronto politico e lo scontro politico erano una vera e propria lotta molto accesa a volte addirittura al "calor bianco".

   Poi è arrivata la Seconda Repubblica con la speranza legata al maggioritario e tutta una serie di promesse mai mantenute. Oggi siamo ormai alla fine della Seconda Repubblica il Bipolarismo è tramontato e la nuova legge elettorale non è più né carne né pesce. Non voglio dire che siamo allo sbando o all'ultima spiaggia, ma quasi. 

   Tutti i vecchi partiti, nessuno escluso, hanno oggi delle proposte irrealizzabili. Il confronto e lo scontro avviene solo su temi che accendono gli animi e che fanno rispondere "di pancia e non di testa". Immigrazione, legittima difesa, flat tax, abolizione delle leggi già approvate e altre amenità del genere popolano gli incubi delle giornate di chi segue i telegiornali e le informazioni online. 

   In una situazione del genere che senso ha andare a votare? Leggevo sui social giorni fa il tentativo di ragionamento di un mio ex alunno il quale provava, nella vasta scelta di proposte all'elettore, ad orientarsi cercando di scegliere il partito considerato "il meno peggio". Forse questo potrebbe essere un discreto sistema per scegliere e decidere di votare, mi sono detto anche io. In realtà sappiamo già tutti che il partito che vincerà certamente queste elezioni e che arriverà almeno al 51% sarà proprio il "partito del non voto".

   Che fare quindi? Mentre navigavo distrattamente mi sono trovato di fronte all'immagine che vedete qui sopra. Un semplice grafico, come tanti di voi penseranno, una cosa sterile ed inutile. In realtà è l'unica cosa che mi ha fatto riflettere e indirizzato verso una decisione, andrò sicuramente a votare. Ma visto che nessuno dei partiti politici fa delle proposte realizzabili, dati alla mano, e dati verificati dall'Osservatorio CPI di Cottarelli, quale partito o formazione votare?

   Certamente non una formazione che promette l'impossibile, sono veramente stufo dei pifferai magici e degli incantatori di serpenti, ma solamente chi parla di cose concrete riuscendo a mettere in piedi un serio ragionamento magari corroborato da fatti e cifre attendibili. 

   Ma lo sanno tutti che gli strateghi dei partiti puntano solo sul populismo, sulle ideologie e sullo scontro. A nessuno interessa un sano e pacato ragionamento. A me invece interessa e mi sono soffermato a leggere quelle cifre e ho notato un simbolo che non avevo mai visto prima, un simbolo colorato sul quale campeggiano due colonnine colorate che si equivalgono (quasi). È il simbolo di una nuova alleanza elettorale nata poche settimane fa e messa in piedi da personaggi che ideologicamente parlando sono veramente agli antipodi.

   Si tratta di "+Europa" la lista di Emma Bonino e di Bruno Tabacci. Lei famosa figura storica del Partito Radicale e lui  un ex democristiano DOC che nel corso della Seconda Repubblica ha sempre cercato di restare più o meno al centro. Davvero una strana "santa alleanza" basata sulla volontà di riportare al centro la politica il ragionamento e le cifre sfatando miti fake news e tutte le fesserie che circolano in rete in queste settimane. 

   A vederla così sembra una piccola "armata brancaleone" più o meno improvvisata e destinata al fallimento ma nelle ultime settimane molte personalità del molto politico e culturale non hanno risparmiato gli endorsement a questo serio tentativo di abbassare i toni e cercare di essere per quanto possibile realistici.

   Riusciranno i nostri eroi nell'impresa? Lo sapremo tra pochissimi giorni, e se dovessero superare la soglia del 3% con una ventina di parlamentari potrebbero essere l'ago della bilancia per la formazione del nuovo governo. Sembra impossibile poiché non hanno le liste alla Camera e al Senato piene dei soliti impresentabili, sarebbe un "miracolo" se dovesse accadere, ma chi come me adora film tipo "La vita è meravigliosa" di Frank Capra non rinuncia a sperare. 

   "Chi voterò io?", qualcuno si  starà chiedendo, ma il voto è segreto cari miei, non lo dirò certamente qui. Resta il fatto che questo grafico mi ha fatto tornare la voglia di andare a votare. E non è cosa da poco. 

 

 

“MORALE DELLA FAVOLA :

Votate ... votate ... votate ...

o altri sceglieranno al vostro posto"

 

   

Alberto