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2061: il ritorno della cometa

  

   È una parola davvero strana “indie” (in realtà si pronuncia indii), ma cosa significa? Possiamo dire che è un termine che va sicuramente a braccetto con la parola “self-publishing”

   Provando a cercare in giro in rete questi termini dovrete districarvi con altre parole strane come: “autoedizione” (autopubblicazione).

   La parola “indie” riferita ai libri, però, almeno qui in Italia non ha ancora un corrispettivo nemmeno su Wikipedia che è il luogo virtuale al quale si rivolgono in molti quando cercano chiarimenti in rete. 

   Sono rimasto colpito da questo fatto per cui dovrò arrangiarmi e tentare di darvi io una definizione, anzi utilizzerò una definizione che ho trovato sul sito di Carmen Laterza che è un’esperta del settore e fondatrice del sito LIBROZA

    L’ho trovata all’interno di un articolo intitolato: “Perché il Self Publishing è (molto) meglio dell’Editoria a Pagamento”.

 

   L’autore self è dunque editore di se stesso: investe il proprio tempo
e le proprie risorse sul proprio testo, perché ci crede e pensa che ne valga la pena.

  Quindi essere “indie” (cioè un autore indipendente) nel campo dell’editoria significa essere una persona che pratica il “self-publishing”. Ora che abbiamo chiarito un pochino la terminologia possiamo passare alla “storia di successo” che per me è stata scrivere, impaginare, far correggere e pubblicare autonomamente il mio ultimo libro: “2016: il ritorno della cometa”.  

   Non è certamente il mio primo libro, quello che ho appena pubblicato. Circa 15 anni fa ho pubblicato un libro di testo scolastico con una casa editrice tradizionale e quindi ho l’esperienza dell’autore anche se mi mancava quella dell’editore. Quando pubblicai il mio libro di testo intitolato: “Un computer per amico” del quale ho già parlato su Albert Blog certamente non avrei avuto i mezzi e la tecnologia per fare tutto da solo. Stiamo parlando solamente di tre lustri fa ma in questo campo anche solo 15 anni sono come tre secoli. La tecnologia progredisce con ritmi vertiginosi e mai avrei pensato nel 2001 di poter pubblicare un libro senza l’aiuto di un editore.

   Oggi grazie alle Piattaforme online come quelle di Amazon il miracolo è possibile ed è già una realtà da alcuni anni. Si possono pubblicare autonomamente libri sia in formato digitale (eBook) sia nel formato cartaceo. Con Amazon si possono utilizzare le Piattaforme KDP e CreateSpace ad esempio per riuscire a raggiungere un pubblico di centinaia di milioni di persone. Già vi sento borbottare e lamentarvi scoraggiati dal fatto che non sapete nulla di tutto ciò e che magari prima di questo post molti di voi nemmeno avevano sentito nominare queste Piattaforme per creare libri.

   Ma non vi dovete spaventare ci sono diversi video su Youtube che illustrano come utilizzarle. Ad esempio i videotutorial che ha creato Michele Amitrani sul suo canale Youtube a me sono stati veramente utili e li potete trovare qui:  

- Come usare Amazon Kdp

- Come usare CreateSpace

 
   Ebbene si non servono giornate intere ma una manciata di minuti e seguendo passo passo il videotutorial che trovate già pronto online in breve tempo diventerete degli esperti editori. Certo non si può fare tutto da soli e a volte è utile ricorrere all’aiuto di amici o esperti professionisti. Io ad esempio dopo aver scritto la bozza del libro mi sono fatto aiutare da una serie di amici e parenti e alla fine da esperti del settore per la correzione del testo. I refusi e gli errori sono sempre dietro l’angolo ed è bene avere uno standard alto, essere editori di sé stessi comporta la doppia responsabilità. Si è responsabili di quello che si scrive e di come lo si scrive ma anche di come lo si pubblica.

    Altro capitolo molto importante è la Copertina del libro. Naturalmente la prima cosa che tutti vedranno del vostro libro sarà la Copertina ed è importante che sia studiata a fondo. Se non siete in grado di farla da soli ricorrete all’aiuto di un esperto come ho fatto io.  

   Vado molto fiero della scelta che ho fatto e l’immagine che campeggia in alto a destra in questo post è il frutto del lavoro del mio illustratore che ho trovato su 99design. Si tratta di una Piattaforma dove disegnatori ed autori si incontrano per riuscire a produrre una Copertina professionale ad un costo ragionevole. La trovate qui: https://99designs.it

   Ovviamente tutto il resto lo dovrete fare voi, e per tutto il resto intendo la parte davvero difficile cioè lo sforzo creativo di scrivere un libro da zero. Ma anche questa è certamente un’esperienza entusiasmante e se non sapete di cosa sto parlando non avete idea di quello che vi siete persi. Leggere è sicuramente un’esperienza unica e chi non legge non può dire di avere vissuto veramente; ma scrivere, vi assicuro, è davvero molto più intenso e dà molte soddisfazioni all’autore sempre se riesce ad ottenere un lavoro che soddisfi i suoi standard qualitativi. 

   Anche in questo campo trovate molti suggerimenti online ad esempio il già citato sito di LIBROZA o lo spazio creato da Michele Amitrani sul sito: “Credi Nella Tua Storia”. Il titolo scelto non è casuale, l’unico vero problema secondo me è proprio questo l’autore deve essere determinato e a prova di scoraggiamento facile. Se crederete davvero nella vostra storia nulla vi potrà fermare, parola di Albert. 

   Un “indie” ha il controllo totale del suo lavoro e del suo prodotto e non deve piegarsi ai necessari compromessi che solitamente un editore tradizionale impone. Oltretutto essere l’editore di sé stessi evita esperienze spiacevoli in cui si sono imbattute persone alle prime armi che conosco e che hanno letteralmente “buttato via migliaia di euro” per farsi stampare un libro spesso di qualità mediocre se non addirittura scadente da editori interessati più al profitto che alla qualità del prodotto.  

   Alla fine del percorso anche voi un giorno potreste essere nelle condizioni di Michele e decidere di distribuire online i vostri lavori (in versione cartacea o in versione elettronica), e potrete permettervi persino di farlo gratuitamente, in determinate condizioni. Qualche anno fa leggendo la pagina del Copyright del libro: “Confessione di un autore indipendente” mi sono detto forse anch’io un giorno sarò in grado di percorrere questa strada, in fondo serve solo tanto impegno e dedizione. 

 

Conefssione 

 

   Anche questo post lo chiudo con un interrogativo, come quello del mese scorso. Dopo anni di tentennamento io ho deciso e ho fatto la mia scelta, ora sta a voi fare la vostra e non ci sono più scuse. Come avete visto basta rimboccarsi le maniche e ciascuno, grazie alle nuove tecnologie, può facilmente diventare l’editore di sé stesso. Ma attenzione il “self-publishing” è un “gioco” adatto solo a chi crede in sé stesso ed è fortemente motivato a realizzare i propri sogni. 
   

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Alberto