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L’Onniologo

  

   Cari amici, torno finalmente a scrivere su questo Blog, dopo una breve assenza estiva. L’occasione e l’idea di questo Post deriva dalla discussione, decisamente interessante, che si sta sviluppando su un Gruppo FB che frequento. Questa mattina ho postato sul gruppo: “Cronache dal Silenzio: Esplorando l’Universo” la notizia che Elon Musk, il “visionario” imprenditore sudafricano naturalizzato statunitense, ha dato ieri durante una Congresso internazionale in Australia e cioè l'annuncio della presenza umana su Marte per il 2024. Ovviamente alcuni hanno subito detto che è normale e sacrosanto dubitare di questa previsione, che sembra un pochino azzardata e ad effetto, o semplicemente utile soprattutto alla causa della Space Exploration Technologies Corporation (SpaceX). 

  Naturalmente tutto ciò è possibile, in fondo Musk è un imprenditore, e sarebbe logico che cercasse di portare acqua al suo mulino. Ma il motivo alla base dell’idea che ha dato origine a questo Post è di carattere molto più generale. Quando ci si confronta su tematiche di questo tipo vengono fuori i due lati che ciascuno di noi ha, da sempre, dentro di sé. No, non parlo del lato più o meno “oscuro della forza”, per dirla con il linguaggio di Star Wars, ma del nostro lato “Altista” o “Landista”. 

   Prendo in prestito questi due “neologismi” creati da un autore di una serie di fantascienza che ho molto a cuore intitolata “Saga dell’Onniologo”. Dare una definizione di Altista e Landista non è semplicissimo, ci proverò con parole mie. Il Romanzo a cui faccio riferimento ha due protagonisti principali che si chiamano Wei Wang e Spine Woodside. Entrambi hanno un sogno da realizzare e per renderlo concreto fondano due “formazioni politiche” o forse sarebbe meglio dire che aggregano due agglomerati di persone, che poi diventeranno anche due rappresentanze politiche, con intenti opposti. Wei è il leader degli “Altisti” e Spine è il leader dei “Landisti”. Wei ha inventato addirittura un ascensore spaziale il cui collaudo ha avuto un grande successo e apre orizzonti impensabili per scoperte che proietteranno l’umanità verso le stelle. Spine invece è convinto insieme a molte altre persone che le risorse vadano utilizzate per guarire le malattie ancora diffuse sulla Terra e per risolvere una volta per tutte i problemi dell’inquinamento della mortalità infantile e della fame nel Mondo. Insomma le due tendenze attuali che esistono nella realtà e che anche se sono conosciute con nomi diversi animano spesso discussioni come quella del Gruppo Facebook al quale facevo riferimento all’inizio del Post. 

   In fondo è vero come sentiamo spesso dire in giro che se tutti i soldi spesi nella ricerca spaziale fossero utilizzati per risolvere questi problemi assillanti sulla terra molte persone riuscirebbero ad arrivare a fine mese e con la pancia piena. Ed è vero che a volte le scoperte costano tantissimo in termine di investimenti ed i risultati tardano a venire o addirittura comportano rischi per coloro i quali sperimenteranno queste nuove tecnologie sperando di fare scoperte importanti. Ed è anche vero che gli illuminati imprenditori che stanno dietro le quinte e tirano i fili in questo gioco sono pochissimi miliardari che magari sono afflitti da mania di grandezza, come alcuni dicono di Musk o altri. 

   D’altra parte è anche vero che se Cristoforo Colombo non avesse insistito per avere le sue Tre Caravelle probabilmente saremmo ancora qui a chiederci (come fanno comunque alcuni temerari oscurantisti al giorno di oggi) se la Terra sia una superficie piatta o meno. Se non si rischia e non si tenta anche l’impossibile non si può sperare di progredire o di fare scoperte epocali. Gente come Galileo Galilei o Giordano Bruno o altri non si sono certamente divertiti a mettere in gioco tutto quello che  avevano e in alcuni casi la loro stessa vita per difendere le idee nelle quali credevano fortemente. Oggi li riconosciamo come eroi della scienza ma molti dei loro contemporanei li consideravano dei folli o dei visionari. Ci vuole un pizzico di sana follia per essere come Wei Wang ed è certamente vero che la posizione di Spine Woodside cioè quella del populista che urla e sbraita mostrando di essere uno del popolo e di avere a cuore le sorti delle persone povere e derelitte non sempre è così trasparente come sembra a prima vista. La storia ce lo ha insegnato, i populisti hanno presa dove c’è una diffusa ignoranza e dove la gente non è in grado di ragionare usando la propria testa. Ma sappiamo bene che quando il populista di turno raggiunge il suo obiettivo e DEVE governare e non più sbraitare in piazza agitando il popolino si ritrova di fronte quelle stesse difficoltà che aveva il suo predecessore. Forse il predecessore era un corrotto il populista appena insediato al potere non lo è ancora, ma la mancanza di esperienza gli impedisce sempre di realizzare i suoi sogni. 

   Purtroppo questa è la triste realtà dei nostri giorni ed un cittadino romano come il sottoscritto non può che constatare quanto sia vera e scottante oggi nella realtà e non nella finzione della Fantascienza questa constatazione. Roma è telecomandata a distanza governata da un comico che ormai non fa più ridere nessuno. Battute a parte e considerazioni, ovviamente del tutto personali a parte, resta il fatto che non si vive di sole promesse o illusioni. E bene o male, invece, la corsa allo spazio degli anni ’60 ha prodotto dei risultati tangibili e che hanno avuto delle ricadute concrete nella vita di ogni giorno. Utilizziamo, spesso  senza saperlo, tanta di quella tecnologia che non esisterebbe oggi senza quello sforzo immane scaturito magari da una premessa errata e cioè il confronto muscolare tra USA e URSS ma che ha prodotto frutti molto concreti e tangibili. 

   Insomma il problema di base, secondo me, quando si discute di questioni di questo tipo è: “il gioco vale la candela?”. Impegnare fondi per portare a termine questo tipo di obiettivo ha un senso oppure no? Secondo me sì anche perché i privati non darebbero certamente i loro capitali per sfamare le masse e quindi è pura demagogia dire: “sfamiamo i poveri”. Un miliardario in genere fa un po di beneficenza perché il ritorno di immagine che ne ottiene è maggiore donando 1 milione di dollari piuttosto che comprando 1 milione in pubblicità. Svegliamoci il mondo gira purtroppo in base al “dio denaro”. Essere “Altista” o “Landista” è una scelta come qualsiasi scelta ideologica o di fede. Convince me con argomenti che fanno presa su di me e non convince altri che hanno altre storie diverse dalla mia ed altri vissuti. Io non critico nessuna delle due posizioni, ciascuna ha argomentazioni che possono apparire valide, ma alla fine, diciamolo, dobbiamo schierarci. Ed il nostro schierarci, da una parte o dall’altra, non è una cosa indifferente. Non abbiamo più molto tempo ormai, da varie parti si parla di decenni o di secoli rimasti e nel frattempo l’orologio non si ferma e noi andiamo ogni giorno più velocemente verso il baratro. L’ipotesi caldeggiata anche da scienziati di chiara fama va presa in considerazione. Prepariamoci a trovare una nuova casa tra le stelle e cerchiamo di essere uniti in questo sforzo senza dividerci ne va della nostra stessa sopravvivenza. Alcuni, come Stephen Hawking, fissano persino delle date che sono considerate delle vere e proprie timeline

   Ho espresso come potevo il mio punto di vista, ci vorrebbero ore o una vita intera per dibattere temi così interessanti e fondamentali per l’intero genere umano, nel mio piccolo vi invito a fare una scelta, io l’ho già fatta anche prima di leggere la saga dell’Onniologo, ora sta a voi riflettere e prendere coscienza di quanto sia urgente che ciascuno prenda posizione. Per aiutarvi nella vostra decisone vi lascio in compagnia delle parole di Wei Wang che presenta il movimento Altista per la prima volta in diretta con un collegamento video a livello mondiale nella prima parte di questo bellissimo Romanzo. Concentratevi sulla parte cerchiata in rosso e fate la vostra scelta. E se vi interessano questi argomenti vi invito ad iscrivervi al Gruppo FB “Cronache dal Silenzio: Esplorando l’Universo”, che in qualche modo ed indirettamente ha dato il via a questo mio Post mensile su Albert Blog.

 

Discorso wei 

 

Alla fine, se volete, dentro di voi recitate la frase in base alla vostra scelta; la mia la trovate in calce a questo Post.

  
   

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Alberto