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  Il prossimo 6 Aprile sarà il 25° anniversario della morte di uno dei più grandi scrittori di sempre di Fantascienza,  Isaac Asimov.

   Il mitico Padre del "Ciclo della Fondazione" è stato il faro che ha illuminato il mio cammino nel magico mondo della "Science Fiction" (Sci-Fi o SF)

   La sua "Trilogia Galattica" è in assoluto, per me, la Bibbia della Fantascienza. Mi ha tenuto compagnia durante l'adolescenza e l'ho riletta diverse altre volte in età adulta.  Non so se sperare che in futuro si realizzi un Film o una Serie TV tratta da questi libri o lasciare che nella mia mente restino impresse per sempre le immagini dei luoghi e dei protagonisti, come li ho immaginati in passato.  Ovviamente durante la mia giovinezza Asimov non è stato l'unico autore che ho letto e apprezzato.

   L'elenco sarebbe troppo lungo e ne dimenticherei sicuramente alcuni ma non posso non citare, almeno en passant, Piliph K. Dick e Robert A. Heinlein. Ultimamente ho ridotto la lettura dei Romanzi di SF anche perchè i classici li ho ormai letti tutti o quasi. C'è comunque un autore emergente italiano che mi ha fatto appassionare ad una Quadrilogia che sta per essere terminata.

   Si tratta di Michele Amitrani l'autore della Saga dell'Onniologo.  Ho avuto l'onore di essere scelto come lettore "Beta" sin dal primo Romanzo e devo dire che è una esperienza che consiglio a tutti.  Non è la stessa cosa essere un lettore "passivo" di un testo ed essere un "Beta". Come molti già sapranno la funzione di un "Beta" è non solo quella di correggere i refusi dell'autore ma soprattutto un vero "lettore Beta" deve dare un parere, consigliare e criticare il testo o trovare delle incongruenze, oppure segnalare parti lunghe o ridondanti che potrebbero annoiare il lettore.  Tra pochi giorni leggeró in anteprima il quarto ed ultimo volume della Saga di Wei Wang e devo dire che non vedo l'ora.  Nel frattempo cercheró di rivedere qualche bel Film Classico già visto in passato. Purtroppo anche in questo campo temo di aver fatto il pieno.  Sia al Cinema che in TV negli ultimi 50 anni ho divorato di tutto. Cominciando dai Classici come '2001 Odissea nello Spazio' o 'Bladerunner' passando attraverso alle SuperSaghe alla 'Starwars' e 'Star Trek' (Cinema e TV) oppure i vari film della Serie del 'Pianeta delle Scimmie' fino ai più recenti 'Io Robot' o il bellissimo 'Interstellar'. Naturalmente non possiamo lasciare indietro la immortale serie dei Film del Ciclo 'Terminator'.  Recentemente sono stati scoperti 7 pianeti in uno stesso Sistema Solare, a 40 anni luce da noi, e almeno 3 simili alla Terra e forse adatti ad ospitare la vita umana.   Ovviamente sono molto lontani e quindi il problema di arrivarci non è certamente banale, ma in questo campo non si deve mai perdere la speranza, come appunto dimostrano Romanzi di SF e Film.

   Quello che oggi ci sembra impossibile sará fattibile domani. Chi avrebbe mai pensato che il buon Cristoforo Colombo ad esempio potesse ottenere dei risultati così straordinari con una mentalità "pre-1492".  O chi avrebbe mai pensato di poter utilizzare mai Skype o Face Time.   Ricordo benissimo quando vidi il capolavoro di Kubrik cioè "2001 Odissea nello Spazio" negli anni '70.  La conversazione in audio video tra padre e figlia, l'una sulla Terra l'altro sulla Stazione Spaziale orbitante intorno al Pianeta sembrava appunto Fantascienza e con la F veramente maiuscola.  In meno di 40 anni la realtà ha raggiunto e superato l'immaginazione.  A mio Padre (al quale è dedicato questo Post) che mi accompagnò al Cinema a vedere quel capolavoro e mi diceva : "tu da grande lo vedrai accadere con i tuoi occhi", io ero tentato di rispondere : "mi sembra davvero impossibile".  Ovviamente l'Alberto di oggi ride dell'Alberto di 40 anni fa e tiene a mente che questa lezione la si può applicare a qualsiasi cosa oggi noi riteniamo "IMPOSSIBILE".   Già mi vedo i vari Galilei, Einstein, e scienziati vari sorridere di queste mie parole da lassù.  Ma ormai sappiamo tutti che la Scienza ha quasi cancellato la parola IMPOSSIBILE dal vocabolario. E questo è un bene per tutti noi, anche se forse è un male per gli scrittori di SF.   Devono davvero arrampicarsi sugli specchi, a volte, per ideare cose futuribili e credibili ma al tempo stesso non esageratamente proiettate in avanti. 

   Ad esempio la questione dei Robot, che è molto attuale al momento, e che è sempre stato un argomento principe che ha impegnato i BIG della SF da Asimov in poi.  Una volta parlare di Robot aveva chiaramente solo una implicazione di tipo fantascientifico.  Il fatto stesso che si discuta oggi del fatto di tassare la produzione realizzata da Robot o di cercare di fissare una direzione a livello legislativo sulle responsabilità dei costruttori in caso di incidenti e problemi ci dà il polso della situazione.  Poiché molte delle cose immaginate negli anni d'oro della SF ormai sono realtà e i nuovi autori credo che dovranno faticare non poco, in futuro, per tenere i lettori incollati ai libri o agli schermi.  È cambiato persino il modo di leggere la SF (ebook e tablet in primis) e così la fantasia ha contagiato definitivamente la realtà.

   In definitiva se ci chiediamo perchè a tante persone piace la SF non possiamo trascurare questa riflessione apparentemente banale ma molto vera : "La SF spesso è più interessante della realtá o della routine che siamo costretti a vivere ogni giorno della nostra vita. È più semplice sognare ed è certamente più appagante vivere in un mondo non reale ma realistico ed anticipatore".   Leggevo, giorni fa, questo interessante articolo :

'Computer più intelligenti degli umani': il 2029 anno della singolarità tecnologica.

in cui si parla, tra le altre cose di Ray Kurtzweil un personaggio interessante e da conoscere, a mio avviso. Tra le altre cose e tra le tante previsioni già fatte nel passato, e avveratesi nel 90% dei casi, come si può constatare nella apposita pagina creata su WIKIPEDIA (in lingua inglese) e che già si trova online, lui parla della SINGOLARITA', un importante avvenimento che profetizza, avverrà tra 12 anni.   Se accadesse davvero ne vedremo certamente delle belle, sempre se saremo ancora coscienti senza essere stati assorbiti dalla 'Skynet' che, forse, ci sarà in quel periodo.

   Mi piace concludere questo Post citando una famosa frase del Fisico e Premio Nobel Italiano,  Carlo Rubbia :  


 

“Non esiste fantascienza senza scienza,

come non esiste scienza senza fantascienza.”

 

 

 

Alberto