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Avrei dovuto aprire il mio Blog con questo post, ma situazioni contingenti (Raggi e Di Maio) me lo hanno impedito. Complice il ponte di inizio Novembre mi accingo adesso  a mantenere la promessa, più volte espressa anche su FB, di scrivere un post sulla cosiddetta "Buona Scuola" di Renzi. Non è facile sviscerare un argomento così corposo ed ostico in un post di un Blog quindi mi limiterò ad alcune considerazioni e ad una breve reminiscenza che affonda le radici nella fine del secolo scorso :-)  Della cosiddetta Riforma di Renzi si potrebbero dire davvero decine e decine di cose, moltissime in negativo e poche (io credo) in positivo. Negli ultimi decenni diversi Premier e Ministri della Pubblica Istruzione si sono cimentati in questo che sembra diventato un vero sport nazionale RIFORMARE LA SCUOLA ITALIANA. In realtà le varie riforme più che migliorare la scuola probabilmente l'hanno affossata definitivamente. Forse bisognerebbe fare "tabula rasa" di tutte le Riforme da Gentile in poi e ricominciare da zero. Ma mi rendo conto che è praticamente impossibile e così ci dobbiamo accontentare di Ministri e Premier che riformano o fingono di riformare ... Di Renzi si potrebbe dire un po di tutto, è un bravo "imbonitore" il classico venditore che potrebbe riempire gli eschimesi di frigoriferi (tranne che alla Raggi - se fosse eschimese - che in questo periodo ne ha in abbondanza di frigoriferi a Roma) è un ex scout ... un ex democristiano ... insomma ha i numeri in regola per fare il Premier in questa "povera Italia alla deriva" ed in balia della Merkel e di una Europa davvero poco riconoscente nei confronti delle nazioni culla della civiltà (Grecia e Italia appunto). Ma il mio articolo non è nato per parlare di Renzi o dei suoi svarioni alla Di Maio : 

 

"Cultura umanista? Fai il maestrino e poi confondi aggettivo e sostantivo"

  

... e nemmeno delle proteste dei docenti che a causa della cosiddetta riforma si sono sentiti "deportati" : 

 

'Buona scuola', il giudice dà ragione a un'insegnante ... 

 

Lo scopo di questo "umile" post è solo quello di illustrare con un esempio che ho vissuto in prima persona quello che a mio modesto parere potrete essere definito davvero un piccolo episodio di quella 'BUONA SCUOLA' che Renzi rischia solamente di sognare con la sua riforma di qualche mese fa. 

Mi riferisco al percorso che mi ha portato a pubblicare insieme a Raffaella Di Marzio il libro di testo "Un computer per amico" uscito nell'estate del 2000 ed adottato in seguito in alcune scuole italiane dove esisteva la materia sperimentale denominata "Linguaggi Non Verbali e Multimediali" (LiNoVeMi). Il libro, che nella copertina include un disegno creato da due miei ex alunni dell'Istituto per Grafici pubblicitari "Federico Cesi" di Roma, all'epoca era l'unico manuale in lingua italiana disponibile per questa materia, come viene detto nella quarta di copertina

Nel mese di settembre del 1999 l'allora Preside del Giordano Bruno richiese espressamente al Vicariato di Roma di assegnarmi alcune ore (solamente 3 in realtà) della cattedra di IRC presso quella scuola. Lo scopo era di poter assumere anche l'incarico di docente di LiNoVeMi insieme a Raffaella Di Marzio che già insegnava nella stessa scuola da parecchi anni.

Il Preside, un uomo illuminato a mio modo di vedere, aveva saputo che mi occupavo di queste tematiche da parecchio tempo e che da 3 anni dirigevo il "Primo Laboratorio Multimediale" del Federico Cesi, che avevo contribuito a creare dal nulla. Naturalmente oggi sembra facile parlare di multimedialità di DVD di CDROM e di internet ma vi assicuro che all'epoca non lo era affatto. I miei colleghi spesso mi guardavano come un marziano e spesso mi trovavo più a mio agio con gli alunni su tematiche di questo tipo. Insomma per farla breve, il Preside mi assegnò alcune classi del Liceo Scientifico e poiché LiNoVeMi aveva 2 ore a settimana nel biennio scelsi una di queste classi la MITICA e mai dimenticata 2A Scientifico 1999/2000. Ecco questi sono i protagonisti del mio racconto quelli che io chiamo i "miei Ragazzi del '99", no non i giovani impavidi della classe 1899 che hanno combattuto al fronte nella Grande Guerra ... ma a loro modo, almeno per me, sono stati egualmente degli "eroi". Innanzitutto perché sono riusciti a sopportarmi per un anno intero ma soprattutto perché mi hanno aiutato "letteralmente" a comporre la parte più importante del libro ... quel CD multimediale allegato che li ha visti davvero protagonisti. Parliamo di 23 normalissimi ragazzi di uno dei tanti Licei di Roma, che oggi superati di slancio i 30 anni lavorano chi in Italia chi in Gran Bretagna chi in Australia. Alcuni sposati e padri e madri di splendidi bambini altri incamminati nella vita e concentrati sulla carriera e sul lavoro. Ebbene sì, sono stati mie alunni, ed io sono molto onorato di essere stato un loro Professore perché loro sono la prova vivente di quello che potrebbe essere la "Buona Scuola". La loro foto di gruppo, ormai ingiallita (formato 30x40) è da 16 anni accanto al mio computer e alla mia stampante, la vedo ogni singolo giorno ! 

Dando uno sguardo all'album fotografico che contiene alcune istantanee tratte dal CR-ROM allegato al libro si vede il percorso che da novembre 1999 a giugno 2000 ha portato noi 24 (26 considerando i colleghi di italiano e di inglese in compresenza) a mettere insieme il materiale utile per la realizzazione del CD-ROM intitolato "I Ponti di Madison County". Ho formato 6 gruppi di ragazzi facendo bene attenzione che il capogruppo avesse un PC a casa ed anche la connessione ad internet. Sì, carissimi, nel 1999 non tutti i ragazzi avevano il PC a casa e non esisteva l'ADSL, si utilizzavano vecchi Modem a 56k ... e quando si usava internet a casa tutti i familiari dovevano astenersi dall'utilizzare il telefono. Il fischio caratteristico di uno dei più diffusi Modem dell'epoca lo potete "rievocare" QUI. I 6 gruppi hanno lavorato in maniera incredibilmente produttiva e spronati ... quel che basta ... utilizzando una sana competizione tra compagni di scuola, alla fine hanno lavorato divertendosi e sono riusciti a toccare con mano un vero "progetto interdisciplinare" in collaborazione con la Professoressa Albano (Italiano) e la collega Ciusani di Inglese. Non voglio stare qui a tediarvi con i particolari, ma basta dare un'occhiata all'album fotografico a cui accennavo prima per vedere le tappe fondamentali del percorso e le immagini che testimoniano il clima di allegria e spensieratezza unita ad una massiccia quantità di lavoro che ha impegnato tutti noi per 7 mesi. Un piccolo particolare che credo sia utile a comprendere il clima che si respirava in quella classe in quegli anni è il fatto, mai dimenticato dal sottoscritto, che a fine anno scolastico (e a scrutini conclusi) tutti i ragazzi una mattina sono tornati VOLONTARIAMENTE tra i banchi di scuola per terminare le ultime interviste e scattare le ultime istantanee da inserire nel CD. Non ho mai visto dei ragazzi, nei miei 35 anni di insegnamento, così motivati e diligenti come quei "miei ragazzi del '99". Se ricordo bene il 25% degli alunni poi arrivati in 5° ha preso 100 all'esame di maturità. E non dimenticherò mai la "litigata" che feci col Preside perché non voleva che mettessi un bel 10 nella materia LiNoVeMi ad un alunno che poi fu bocciato quell'anno ma che io consideravo uno dei più "tosti" e "motivati" capogruppo. Ricordo ancora alcuni alunni che a fine anno mi chiedevano insistentemente quando sarebbe uscito il "LORO" libro. Giustamente lo sentivano LORO ... avevano contribuito in gran parte alla riuscita dell'impresa. 

Io ho imparato tantissimo da quella esperienza, e anche se l'anno successivo, per una serie di motivi burocratici non ho più potuto insegnare quella materia, porto ancora nel cuore quella classe del '99. La buona scuola sono certo sia possibile con ragazzi come loro e con colleghi come quelli che mi hanno affiancato durante quella esperienza. Ma resto molto scettico sulle Riforme fatte a tavolino da Funzionari che magari non hanno mai messo piede in una classe VERA e non hanno mai fatto esperienza sul campo. 

Concludo con una riflessione, forse al posto di Renzi avrei OSATO chiamare la Riforma della "BUONA SCUOLA" - con queste magiche parole - solo ed esclusivamente se si fosse avvicinata almeno di un pochino ai buoni propositi di questo video che spopola su FB e che ha raggiunto quasi 2 milioni di visualizzazioni. Ecco questa sarebbe "forse" una "BUONA SCUOLA" ... oppure, e lo dico senza falsa modestia, quella dei "miei ragazzi del 99".

Forse sarà solo un mio sogno ad occhi aperti ... ma vi prego non svegliatemi troppo presto ! 

 

  

LA SCUOLA VIENE PROCESSATA : 

 

https://www.facebook.com/yeaction/videos/895017400642257/

 

Alberto